Ti dico la verità: la Costiera Amalfitana può essere un colpo di fulmine, oppure una giornata interminabile fatta di code, caldo e conti salati. La differenza, quasi sempre, sta in un solo errore che vedo ripetere di continuo, anche da chi “ha già visto tutto” su Instagram.
L’errore che rovina la Costiera (anche senza che te ne accorga)
L’errore è limitarsi a Positano e Amalfi come se la Costiera fosse un duetto e non un’intera orchestra. Sì, sono splendide. Ma se concentri tutto lì, soprattutto in alta stagione, ti ritrovi con:
- folla costante nelle vie e nei belvedere
- tempi morti tra parcheggi, bus pieni e attese
- prezzi gonfiati nei locali più battuti
- la sensazione di “aver spuntato due tappe” senza aver respirato davvero il posto
La Costiera, invece, dà il meglio quando la vivi di lato, con una curva in più, un borgo meno citato, un’esperienza che ti stacca dalla modalità “turista in corsa”.
I borghi che ti fanno dire: “Ecco, era questo”
Appena esci dalle rotte ovvie, cambia tutto. I ritmi si abbassano, i panorami diventano più intimi, e spesso basta fermarsi dieci minuti in un punto tranquillo per sentirsi fortunati.
Ecco dove vale la pena infilarsi:
- Ravello: giardini sospesi sul mare, ville scenografiche, aria più fresca. È il posto perfetto se vuoi romanticismo e viste che sembrano dipinte.
- Vietri sul Mare: se ti piacciono i dettagli, qui impazzisci. Le ceramiche sono ovunque, e la passeggiata è un piccolo museo a cielo aperto.
- Maiori e Minori: più spazio, più calma, più “vita vera”. Ideali se viaggi in famiglia o vuoi spiaggia senza stress.
- Praiano e Conca dei Marini: tramonti tranquilli e angoli marini sorprendenti, con grotte e calette dall’atmosfera intima.
- Erchie e Cetara: mood giovane sulle spiagge, ma anche autenticità. Cetara, poi, è un paradiso per chi mangia con curiosità.
La mossa che cambia prospettiva: vedere la costa dal mare
Se puoi fare una cosa che “resetta” la giornata, è un giro in barca. Anche breve. Anche condiviso. Perché dal mare capisci davvero come i paesi si arrampicano sulla roccia e “scivolano” verso l’acqua.
Cosa cercare in un’uscita ben fatta:
- soste per un bagno in acque limpide
- passaggio vicino a calette raggiungibili solo via mare
- tappa alla Grotta dello Smeraldo, se vuoi un momento da cartolina
- orari intelligenti, al mattino presto o nel tardo pomeriggio
Un consiglio pratico: spesso conviene informarsi sul posto (da Salerno, Cetara, Maiori o anche Positano) perché trovi combinazioni e prezzi più interessanti rispetto alle prenotazioni “a scatola chiusa”.
Trekking: il Sentiero degli Dei, ma con la testa giusta
Il Sentiero degli Dei (da Agerola verso Positano) è una di quelle esperienze che ti rimangono addosso. Sono circa 9 km di panorama continuo, con tratti che sembrano balconi sul blu.
Per godertelo senza soffrire:
- parti presto, soprattutto d’estate
- scarpe vere da cammino, non “scarpe carine”
- acqua e cappello, zero improvvisazioni
- prendilo come un rito lento, non come una gara
Mangiare bene senza cadere nelle trappole
Qui l’errore è farsi attirare solo dai menu “per tutti”. Invece prova a cercare l’essenziale: pochi piatti, ingredienti locali, tavoli pieni di gente del posto.
Da non perdere:
- colatura di alici a Cetara
- limoncello e dolci al limone
- piatti di mare in trattorie senza vista “obbligatoria”
Spiagge alternative (per respirare davvero)
Le spiagge più famose sono bellissime, ma spesso ingestibili. Se vuoi acqua splendida e meno ressa, punta su:
- Marina di Praia
- Duoglio (zona Conca dei Marini)
- Lido Santacroce ad Amalfi, per un mare che sembra più “privato”
Il piano semplice per non sbagliare
Vuoi una regola facile? Fai così: una meta famosa al giorno, e tutto il resto autentico. Aggiungi una mattina in barca o un trekking, e inserisci almeno un borgo meno citato nel tuo itinerario.
E se ti serve una base comoda, Sorrento è strategica, anche se non è tecnicamente in Costiera. Da lì ti muovi meglio e ti tieni il caos a distanza.
Alla fine, l’errore da evitare è uno solo: pensare che la Costiera sia un elenco di due nomi. È molto di più, e quando lo scopri, te ne accorgi subito, perché inizi finalmente a viverla, non solo a visitarla.



